E' tempo di stampare (o quasi)

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lamanorbu
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E' tempo di stampare (o quasi)

Messaggioda lamanorbu » 06/12/2017, 18:28

Buonasera,
ieri sono andato a ritirare un ingranditore Meopta Opemus 6 (a quanto pare praticamente mai usato) acquistato per un cifra irrisoria da un signore delle mie parti (che peraltro mi ha pure regalato una tank Paterson nuova di zecca...). Avrei bisogno di qualche consiglio da parte di voi esperti riguardo al materiale da acquistare: il mio obiettivo è di dotarmi per ora solamente dello stretto necessario (sono uno studente, le mie finanze lasciano a desiderare). Vi faccio un elenco di ciò che ho quagliato fino ad ora, "se mi sbalio mi corrigerete":
- il suddetto signore mi ha regalato anche una lampadina inattinica giallo-verde, che suppongo non serva a nulla con le carte multigrade, sbaglio?
- mi sono sempre trovato bene con i prodotti Foma, dunque pensavo di comprare la loro carta multigrade e lo sviluppo Fomatol LQN; che formato di carta mi consigliate per cominciare a stampare negativi 35mm?
- per i filtri multigrade pensavo ancora una volta di prendere quelli della Foma (che costano la metà della metà di quelli Ilford, certo la qualità non sarà la stessa ma ci si accontenta...); a dir la verità il mio ingranditore non ha il cassetto porta-filtri, ma sopra il porta-negativi e sotto il condensatore c'è uno spazio in cui ci sarebbero a meraviglia... è una buona idea? (il kit under-the-lens Ilford costa troppo :( )
- dato che stamperò un solo formato, pensavo di auto-costruirmi un "marginatore fisso" con il cartoncino o dei listelli di legno;
- l'unico focometro che posso permettermi è il plasticone Paterson, dite che ne vale la pena?

Mi scuso per avervi inondato di domande e ringrazio in anticipo chi si è preso la briga di leggerle! :)



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Re: E' tempo di stampare (o quasi)

Messaggioda Silverprint » 06/12/2017, 19:14

Ciao e buon inizio! :)


- Il focometro Paterson funziona molto bene.
- Io ti suggerirei di usare il 18x24, è già un formato su cui si può intervenire.
- Un marginatore fisso va benissimo.
- I filtri Foma sono scomodissimi, penso proprio valga la pena fare lo sforzo di prendere quelli Ilford.
- Con le carte multigrade serve la lampada rossa, hai detto bene.
- Se trovi modo di infilare i filtri da qualche parte va bene. Fai solo attenzione a che non stiano troppo vicini alla lampada (calore) o molto vicino al negativo (per evitare di proiettare a fuoco eventuali futuri e sicuri piccoli danneggiamenti dei filtri).


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Re: E' tempo di stampare (o quasi)

Messaggioda -Sandro- » 06/12/2017, 19:47

L'opemus 6 HA il cassetto portafiltri. Diversamente è un modello precedente.


Ubi maior minor cessat.

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Re: E' tempo di stampare (o quasi)

Messaggioda lamanorbu » 06/12/2017, 20:46

-Sandro- ha scritto:L'opemus 6 HA il cassetto portafiltri. Diversamente è un modello precedente.

Errore mio, non sono stato abbastanza preciso: il mio ingranditore è un Opemus 6 Standard, che sarebbe la versione senza porta-filtri.

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grazie dei consigli! Penso ti farà piacere sapere che ho cominciato a interessarmi seriamente alla stampa dopo aver visto il tuo video su YouTube :) Beh, anche avere per le mani fin dall'infanzia le meravigliose stampe 30x40 di mio nonno ha contribuito, anche perché è l'unica cosa che conosco di mio nonno (è scomparso prima che io nascessi). Naturalmente tutto il suo materiale fu regalato perché considerato un inutile ingombro :( (ma la Super Ikonta è rimasta, eheh)



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Re: E' tempo di stampare (o quasi)

Messaggioda Federico Pari » 07/12/2017, 13:46

lamanorbu ha scritto:- dato che stamperò un solo formato, pensavo di auto-costruirmi un "marginatore fisso" con il cartoncino o dei listelli di legno


Forse con i listelli di legno, autocostruendoseli, non riuscirai ad avere degli angoli perfetti (dipende anche dalla tua bravura, io col legno sono una frana :D ). Per rimediare a questo, usavo dei passepartout della leroy marlin "modificati" in questo modo

Immagine

foglio centrato (una volta sola) e poi fissato agli angoli con il nastro da imbianchino, da NON rimuovere tutte le volte: basta far perdere un po' di potere adesivo (infilando e mettendo il foglio) e si ricavano due angolini sotto i quali fissare il foglio ogni volta. Rapporto spesa/resa altissimo :)
Difetto: il passepartout va tenuto comunque pressato (usavo dei pezzi di ferro piegati a L) vicino ai bordi altrimenti tende a non stare appiccicato.

Poi, per 30 euro, ho fatto tagliare al laser da un fabbro un marginatore fisso: precisissimo e comodo, e naturalmente lo si puo' fare della misura piu' opportuna (io l'ho realizzato con una finestra 30x40 per avere dei margini ridottissimi con le carte 30.5x40.6, piu' che un marginatore e' un fermafoglio, ma e' utile in caso di montaggio su passepartout con la finestra piu' stretta)

Come soluzioni economiche non hanno eguali.



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Re: E' tempo di stampare (o quasi)

Messaggioda lamanorbu » 07/12/2017, 14:16

Avevo in mente proprio una cosa del genere; pensavo di prendere un passepartout da Fotomatica da usare come maschera da incernierare con un po' di nastro adesivo ad un cartoncino di fondo, sul quale con un po' di ingegno costruire gli angoli per fermare il foglio. Il tutto da fissare al piano dell'ingranditore, magari corredato da qualche pesetto per fermare il tutto.
Mi sono sorte altre due domande:
- la mia camera oscura è in realtà la mia cantina, peraltro molto comoda perché dotata di un grande lavandino con l'acqua sia fredda che calda. Tuttavia, come potrete immaginare, non è riscaldata: fortunatamente difficilmente scende sotto i 12-13°C anche nelle notti più fredde d'inverno (diciamo che in condizioni normali lavoro sui 15-16°C in questi giorni). Per lo sviluppo ovvio a questo problema tenendo la tank e i prodotti in una vaschetta mantenuta a 20°C che uso come termostato, tuttavia questo sicuramente non è fattibile con le bacinelle, che anche grazie alla grande superficie di contatto con l'aria si raffredderebbero in poco tempo. Ciò pregiudica la mia possibilità di stampare in inverno?
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, in che senso i filtri Foma sono scomodi? Informandomi ho visto che in sostanza sono solo 3, da usare a coppie per ottenere filtrature intermedie. Se la scomodità fosse solo questa potrei anche chiudere un occhio... In ogni caso i filtri li metterei sopra il portanegativi, diciamo un 2-3 cm più in alto: sono ancora nella zona di fuoco della lente?



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Re: E' tempo di stampare (o quasi)

Messaggioda Federico Pari » 07/12/2017, 22:06

lamanorbu ha scritto:- la mia camera oscura è in realtà la mia cantina, peraltro molto comoda perché dotata di un grande lavandino con l'acqua sia fredda che calda. Tuttavia, come potrete immaginare, non è riscaldata: fortunatamente difficilmente scende sotto i 12-13°C anche nelle notti più fredde d'inverno (diciamo che in condizioni normali lavoro sui 15-16°C in questi giorni). Per lo sviluppo ovvio a questo problema tenendo la tank e i prodotti in una vaschetta mantenuta a 20°C che uso come termostato, tuttavia questo sicuramente non è fattibile con le bacinelle, che anche grazie alla grande superficie di contatto con l'aria si raffredderebbero in poco tempo. Ciò pregiudica la mia possibilità di stampare in inverno?


La mia camera oscura e' in garage opportunamente trattato (ho tappato tutti i buchi =)) ) ma come classe energetica... (tetto in plastica, 4 muri di mattoni di quelli sottili, il portone e' di legno e si appoggia alle pareti e due finestrelle che definire finestrelle e' eccessivo: sono due punti in cui non sono stati messi mattoni =)) Di base in questi giorni ho notato di avere circa 10 gradi e mi ero gia' rassegnato ad aspettare la primavera. Tanto per fare una prova ho preso una stufetta da 2400W (70 euro) e l'ho lasciata accesa 4-5 ore; mi sono detto "male che vada la usero' per stemperare un po' la temperatura in primavera". Non gli avrei dato una cicca, soprattutto dopo aver aperto la confezione (a vederla e' veramente piccola) e invece... a momenti ho caldo! Le bacinelle, con un opportuno posizionamento della fonte di calore, rimangono alle giuste temperature (ho anche margine per aumentarle). Dimenticavo, il garage e' circa 25mq e il soffitto e' circa 1.80; dato che parti da condizioni migliori fossi in te una prova la farei :D



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Re: E' tempo di stampare (o quasi)

Messaggioda Silverprint » 08/12/2017, 1:22

@lamanorblu

La maggior parte dei rivelatori lavora male dai 18°C in giù. Ce la possono fare quelli senza idrochinone, come il Print Plus e forse l'MC Dev dell'Agfa. Forse a quelle temperature resisterai poco anche tu... Io proverei a riscaldare un po' l'ambiente.

La scomodità dei filtri Foma, altre a doverli usare combinati (e non è poca cosa, nella pratica) è la notevole variazione di esposizione che c'é tra l'uso di un filtro o più. A me fanno passare la voglia in poco tempo. Il posizionamento dei filtri a 2-3 cm dai negativi va bene.


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Re: E' tempo di stampare (o quasi)

Messaggioda lamanorbu » 08/12/2017, 17:44

Grazie mille per i consigli, non vedo l'ora di cominciare a stampare. :)



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Re: E' tempo di stampare (o quasi)

Messaggioda lamanorbu » 09/12/2017, 20:20

Perdonerete il double posting, ma più ci penso e più mi sorgono dubbi. Ho deciso di cominciare col 18x24, mi sembra un buon compromesso: pensavo di prendere le vaschette 24x30, di modo da avere la possibilità di salire di formato (il 30x40 lo trovo eccessivo per le mie esigenze presenti e del prossimo futuro). Ora, se immaginiamo di riempire la vaschetta fino a 2 cm di profondità servirebbe 1 litro e mezzo di sviluppo. Immaginiamo che io compri il Fomaton LQN, che si diluisce 1+7: vuol dire che con una bottiglia si fanno 2 litri; a logica la soluzione migliore mi sembrerebbe quella di diluire tutta la bottiglia per poi conservarla in una bottiglia a soffietto (soluzione che per ora ho sperimentato col fissaggio diluito, che così riposto mi dura molto tempo). Questo sviluppo è a base di idrochinone, io ho solo esperienza con il para-amminofenolo (che è rinomato per la sua eternità): posso aspettarmi che si conservi almeno per un mesetto? Foma cataloga questo sviluppo come "high durability"...





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